IRRIGAZIONE

EVAPOTRASPIRAZIONE DI RIFERIMENTO (Eto)

VALORI GIORNALIERI (Formula di Hargreaves)

L’evapotraspirazione di riferimento (Eto) viene definita come la quantità di acqua dispersa nell’atmosfera, attraverso i processi di evaporazione e traspirazione delle piante, da un prato di ampia estensione i cui processi di crescita e produzione non sono limitati dalla disponibilità idrica o da altri fattori di stress.

Essa in pratica rappresenta la domanda evapotraspirativa dell’ambiente; è strettamente correlata ai parametri meteorologici (radiazione solare, temperatura e umidità dell’aria, velocità del vento) e non è influenzata dai processi fisiologici della coltura. Quale standard per rappresentare l’evapotraspirazione di riferimento è stato scelto il prato di Festuca Arundinacea, in condizioni ottimali di rifornimento idrico, di nutrizione e fitosanitarie, di un’altezza compresa tra 7 e 14 cm, ricoprente uniformemente il terreno e esteso su una superficie tale da evitare l’effetto oasi.

Per il suo calcolo è stata utilizzata la formula di Hargreaves - Samani.

Essa considera quale fattore correttivo la radiazione solare extraterrestre in funzione della latitudine:

dove:

Eto = flusso evapotraspirativo in mm d-1

C = costante empirica pari a 0.0023

Ra= radiazione solare extraterrestre in mm. di acqua evaporata al giorno

T = Temperatura media giornaliera (°C)

= escursione termica giornaliera (°C)



CONSUMI IDRICI

Sono riportati i valori dell’evapotraspirazione massima (Etm) che rappresenta la quantità di acqua dispersa nell’atmosfera da una specifica coltura in condizioni idriche ottimali. l’Etm dipende non solo dalle condizioni meteorologiche ma anche dalla coltura esaminata, dalle tecniche agronomiche adottate, e rappresenta il consumo idrico di una specifica coltura in una determinata fase del suo sviluppo.

Essa viene calcolata con la seguente equazione:

Etm = Eto * Kc

Dove:

Etm = Evapotraspirazione massima

Eto = Evapotraspirazione di riferimento espressa in mm/d-1

Kc = coefficiente colturale variabile in funzione della coltura e della sua fase fenologica.

Vengono riportati direttamente i valori giornalieri espressi in mc/ettaro considerando che 1 mm= 10 mc/ettaro

Con l’irrigazione si dovranno aumentare tali valori di una percentuale variabile in base all’efficienza irrigua del sistema adottato:

ESEMPIO

Coltura POMODORO

si sceglie la fase fenologica e si legge nella tabella risultante il consumo idrico giornaliero degli ultimi 10 giorni della coltura.

Con l’irrigazione si restituirà il consumo idrico aumentato di una percentuale variabile in base al sistema irriguo adottato.

Le eventuali piogge compenseranno una parte del consumo idrico permettendo di dilatare i turni irrigui.

Si ricorda che i turni dovranno essere più brevi nei terreni tendenzialmente sabbiosi.



NOTA BENE - I COEFFICIENTI COLTURALI SONO STATI DESUNTI DALL’OPUSCOLO

L’irrigazione e la fertirrigazione delle colture erbacee ed orticole negli ordinamenti produttivi di Puglia e basilicata.

PROGETTO OTRIS “Ottimizzazione dell’uso delle risorse idriche, convenzionali e non in sistemi colturali sostenibili”