L'andamento climatico dell'anno 2000 è stato caratterizzato da temperature generalmente al di sopra del valore climatico stagionale e da scarse precipitazioni, anche in quelle aree tipicamente piovose. Questo tipo di clima è stato più evidente nel periodo aprile-settembre: assumendo il carattere caldo-siccitoso, tipico delle regioni meridionali italiane che si affacciano sul mediterraneo.
La regione Abruzzo, ad inizio anno, è stata interessata dal rapido passaggio di una debole perturbazione che ha determinato qualche pioggia sulla fascia costiera meridionale. In questo periodo si è avuto cielo sereno, accompagnato da un sensibile abbassamento delle temperature minime, a causa di correnti fredde settentrionali che hanno determinato estese gelate nelle aree interne. Successivamente, un campo anticiclonico ha interessato tutto il mediterraneo garantendo belle giornate e temperature miti con un rialzo delle temperature, soprattutto nei valori minimi. Nel mese di gennaio le temperature si sono scostate molto dalle medie stagionali registrando valori eccezionali nelle massime (il giorno18 con +20°C) e nelle minime (dal giorno 25 al 28) lungo la fascia costiera, con temperature sotto lo zero.
La prima decade del mese di febbraio è stata caratterizzata da un campo anticiclonico sul Mediterraneo che ha determinato temperature miti poco sopra la media, eccetto un paio di giorni in cui si sono registrate temperature basse a causa del passaggio di un fronte freddo. Sono seguite correnti sciroccali che hanno fatto aumentare la temperature e portato piogge irregolari specie sul settore nord-occidentale della regione. In seguito un fronte freddo di origine Atlantica in rapido transito ha apportato piogge e nevicate sui rilievi. Nell'ultima decade del mese le temperature sono state al di sopra delle medie stagiona per la presenza dell'alta pressione sul Mediterraneo.
L'inizio del mese di marzo è stato caratterizzato da alte temperature e dal passaggio di un sistema frontale che ha portato piogge su tutta la regione. Successivamente, la presenza di aria instabile di origine africana ha apportato lievi precipitazioni e le temperature si sono mantenute stazionarie. Nella terza decade, correnti instabili sud-occidentali hanno fatto registrare deboli precipitazioni specie sul settore occidentale, mentre le temperature, in particolare le massime, hanno assunto valori al di sopra della norma. Gli ultimi giorni del mese, la regione è stata di nuovo investito da correnti occidentali instabili che hanno determinato un repentino abbassamento delle temperature, in particolare nelle arre interne dell'Abruzzo.
Nella prima decade di aprile, la permanenza sulla nostra Regione di aria instabile, sempre africana, ha apportato piogge di moderata entità, a carattere persistente all'interno ed irregolari sulla costa meridionale di entità modesta. Si sono registrate temperature altalenanti ma generalmente oltre i valori medi, in seguito, eccetto un evento frontale nei giorni 17 e 18 che ha determinato una moderata instabilità, il periodo è stato all'insegna di tempo stabile e temperature in aumento oltre le medie stagionali. Negli ultimi giorni del mese la costa è stata investita da correnti instabili che hanno provocato piogge irregolari ed a tratti di forte intensità.
La prima metà di maggio è stata interessata da correnti meridionali instabili che hanno apportato piogge a carattere irregolare su tutto il territorio regionale, più intense all'interno e di modesta entità sulla costa; inoltre, si sono registrate temperature, sempre oltre la media stagionale. Da ricordare nella prima decade le grandinate che hanno arrecato notevoli danni in agro di Tollo, Miglianico, Crecchio, Ripa Teatina, S. Vito e nelle aree interne del pescarese.
La persistenza dell'alta pressione, all'inizio del mese di giugno, ha determinato condizioni di disagio fisico per le alte temperature (ben oltre le medie del periodo) e per l'elevato contenuto di umidità nell'aria. Da metà mese, l'anticiclone delle Azzorre, che si è posizionato sul Mediterraneo occidentale, ha portato condizioni di bel tempo, tipiche del periodo estivo. Solo negli ultimi giorni del mese, un impulso di aria fredda di origine Atlantica ha determinato un sensibile abbassamento delle temperature e piogge a carattere di rovescio.
L'alta pressione ha dominato la regione tutto il mese di luglio. La prima prima decade è stata caratterizzata da temperature elevate, al di sopra della norma e in alcune località si sono registrate valori massimi al limite della variabilità climatica. Successivamente, una vasta area frontale di origine atlantica ha apportato condizioni di maltempo su tutta la regione, ma con pochi gli eventi piovosi (solo due), tutti a carattere temporalesco, che hanno in parte interrotto le condizioni di siccità; mentre nel pescarese si sono registrate grandinata.
La stabilità dell'alta pressione ha determinato condizioni di generale bel tempo per tutto il mese di agosto ad eccezione dei giorni compresi tra il 5 e il 7 in cui si sono avuti temporali più intensi solo sui rilievi montuosi e nel teramano. A fine mese, un sistema frontale, ha portato temporali su tutta la regione e ha fatto diminuire le temperature.
Nei primi giorni di settembre si sono registrate alte temperature, mentre, a partire dal giorno 4 due sistemi frontali atlantici hanno determinato precipitazioni temporalesche culminate in un evento severo nella nottata tra il 7 e 8, quando si è avuta la massima violenza dei fenomeni sulla costa con smottamenti e disagi, in particolare sul settore sud-orientale. Per il resto del mese il ristabilirsi dell'alta pressione ha garantito condizioni di stabilità e solo a fine mese un fronte atlantico ha investito il settore occidentale senza interessare la costa.
Successivamente, ad inizio ottobre la presenza una bassa pressione ha apportato maltempo e precipitazioni temporalesche su gran parte della regione, interessando in particolare il settore adriatico, con piogge abbondanti. Le temperature si sono mantenute nella norma con un aumento a fine decade. Il resto del mese è stato interessato da rapidi passaggi di aria instabile che però non hanno apportato piogge significative.
La prima settimana di novembre è stata caratterizzata a livello sinottico da un ciclone atlantico che influenzato anche la situazione meteorologica sul mediterraneo. Le piogge sono state abbondanti nel settore occidentale, mentre lungo la fascia costiera si sono verificate precipitazioni di scarsa entità. Il resto del mese è stato interessato da una serie di perturbazioni atlantiche che hanno scaricato le piogge soprattutto all'interno (non avendo la necessaria energia per scavalcare la barriera appenninica) eccetto due eventi intensi, registrati i giorni 19 e 26, che hanno provocato piogge su tutta la regione. Nel corso del mese, le temperature hanno assunto valori sopra la norma, assumendo carattere di evento estremo a metà mese mentre alla fine della seconda decade si è verificato un temporaneo abbassamento termico a seguito di intrusione di aria fredda proveniente dall'Atlantico settentrionale.
Il mese di dicembre è stato caratterizzato dalla presenza più o meno costante di un campo di alta pressione sul mediterraneo che ha impedito alle grosse perturbazioni atlantiche di interessare la nostra regione. Solo a fine anno le intrusioni di aria fredda sono riuscite a penetrare fino alle nostre latitudine apportando precipitazioni irregolari, ma abbastanza consistenti. Anche le temperature hanno risentito della presenza del campo di alta pressione, infatti, nelle prime due decadi, esse si sono attestate al di sopra della norma, sia nei valori massimi che nelle minime. Allinizio della terza decade le temperature si sono riallineate al valore stagionale con un aumento a fine anno.
Per descrivere l'andamento delle temperature e delle precipitazioni medie mensili con le relative anomalie, sono stati utilizzati i dati delle stazioni automatiche della rete di monitoraggio climatica gestita dall'ARSSA e i valori della serie storica (periodo 1965-1993), desunti dalla banca dati del Servizio Idrografico di Pescara.
Nel mese di gennaio la temperatura media ha assunto valore superiore di 2-3° C rispetto al valore medio mensile della serie storica lungo la fascia costiera e il teramano; mentre nelle aree interne della regione la temperatura media mensile ha assunto valori simili al valore medio climatico del periodo. Dal mese di febbraio e fino a dicembre, in tutta la regione, si sono registrate temperature di 3-5 °C al di sopra del valore medio mensile della serie storica, soprattutto nella massima. Le alte temperature di tutto il periodo, hanno favorito l'accumulo di gradi/giorno utili per lo sviluppo delle piante che hanno notevolmente anticipato le fasi fenologiche ed inoltre, la stagione estiva è stata più calda e siccitosa della norma.
Le precipitazioni totali nella regione Abruzzo sono risultate inferiori al rispettivo valore climatico più probabile nello stesso periodo (Figura 3) e la distribuzione mensile è risultata diversa a seconda degli areali e delle stagioni (Figure 1-2).
Il primo periodo in esame è stato caratterizzato da precipitazioni che non hanno mai superato il valore climatico (valore mediano o 50° percentile) (Figure 1-2) nelle aree lungo la fascia costiera, mentre nel Fucino e l'Aquilano le piogge sono risultate superiori alla norma.
Le stagioni primaverile ed estiva sono state meno piovose rispetto alla norma, soprattutto nei mesi di maggio e giugno.
Realizzato nell'ambito della Relazione sullo Stato dell'Agricoltura Abruzzese nell'2000
a cura di:
Domenico Giuliani,
Antonio Zinni,
Fernando Antenucci e
Renato Zauri (PSTd'A)